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Tornano le Giornate europee del patrimonio – GEP 2026

Questa pagina è dedicata all’organizzazione delle GEP – Giornate europee del patrimonio (European Heritage Days) che quest’anno in Italia si terranno sabato 26 e domenica 27 settembre con tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, con il coordinamento del Ministero della Cultura.

Nelle due giornate, tutti i luoghi della cultura pubblici e privati, gli enti, le istituzioni e le associazioni culturali del territorio nazionale sono invitati ad organizzare incontri, aperture straordinarie ed eventi volti a far conoscere e a promuovere il patrimonio culturale.

Inoltre, sabato sera sono previste aperture straordinarie serali nei musei statali con ingresso al prezzo simbolico di 1,00 euro (escluse le gratuità previste per legge).

Il calendario di tutte le iniziative in programma sarà costantemente aggiornato a partire da settembre sul pagina ufficiale del Ministero della cultura, in due sezioni distinte, rispettivamente dedicate alle iniziative nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 e alle aperture straordinarie di sabato sera al costo simbolico di 1 euro e trasmesso per la pubblicazione sul sito ufficiale europeo.

Per la promozione degli appuntamenti, occorre seguire le istruzioni riportate più in basso in questa pagina.

IL TEMA

Il tema delle Giornate europee del patrimonio 2026, “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, è la declinazione italiana di quello europeo “Heritage at Risk: Protecting, Renewing, Reimagining”: un invito a riflettere sulle molteplici sollecitazioni alle quali il patrimonio culturale, materiale e immateriale, è oggi soggetto e sulle responsabilità condivise necessarie per garantirne la conservazione, la vitalità e la trasmissione alle generazioni future.

In una società in continua trasformazione, segnata dall’accelerazione dei processi di digitalizzazione, dall’intensificarsi della mobilità delle persone, dai mutamenti climatici, dalle catastrofi naturali e da conflitti di diversa natura, il patrimonio culturale è sempre più esposto a rischi di perdita, deterioramento e alterazione. Il tema invita a interrogarsi su come riconoscere le priorità e affrontare le sfide del presente, promuovendo una maggiore consapevolezza delle minacce, ma anche delle opportunità, che interessano il nostro patrimonio culturale e paesaggistico.

“Proteggere il patrimonio” richiama l’impegno comune per la cura e la salvaguardia dei beni culturali e paesaggistici. “Rinnovare” significa sperimentare strumenti, linguaggi e competenze capaci di rispondere alle esigenze del presente, favorendo una gestione sostenibile, inclusiva e partecipata del patrimonio. “Resistere” richiama la capacità delle comunità di riconoscere il patrimonio come portatore di memoria, identità e coesione, anche nei momenti di crisi e di trasformazione. “Reinventare”, infine, invita a immaginare nuove modalità di fruizione, interpretazione e trasmissione del patrimonio, affinché esso continui a essere una risorsa viva, capace di dialogare con le esigenze e le aspirazioni della società contemporanea.

IL CONCORSO PER I GIOVANI

Dopo il successo delle scorse edizioni, anche quest’anno, in concomitanza con le GEP, la Direzione generale Musei lancerà il concorso Giovani protagonisti del patrimonio culturale europeo (Young European Heritage Makers), invitando le nuove generazioni a esplorare, conoscere e interpretare il patrimonio culturale che li circonda.

Attraverso attività creative, laboratori e progetti digitali pensati appositamente per loro bambine, bambini, ragazze e ragazzi avranno l’opportunità di esprimere la propria visione del patrimonio e di sentirsi parte attiva nella sua valorizzazione.

ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

Il tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare” offre l’opportunità di esplorare il patrimonio culturale da molteplici prospettive, invitando a riflettere sulla sua duplice natura: da un lato, un’eredità vulnerabile, che richiede cura, manutenzione e investimenti continui; dall’altro, una risorsa strategica e una forza generativa, capace di sostenere le comunità nell’affrontare le sfide del presente e di costruire quelle del futuro.

Nell’organizzazione delle iniziative, si invita a inserire i luoghi, i monumenti, le opere e le tradizioni in una prospettiva che ne metta in luce la capacità di resistere al tempo e di rinnovarsi. Si incoraggia a ricercare in essi le tracce dei maestri, degli artigiani, degli artisti, delle comunità che li hanno voluti, realizzati, utilizzati, mantenuti, riadattati, recuperati, vissuti.

Le GEP 2026 rappresentano, inoltre, un’occasione per valorizzare i risultati degli interventi di riqualificazione e innovazione realizzati grazie agli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), in particolare quelli dedicati al miglioramento dell’accessibilità e all’efficientamento energetico. Grazie a questi interventi, centinaia di luoghi della cultura possono presentarsi al pubblico in una veste rinnovata, raccontando i percorsi di trasformazione intrapresi e il loro impatto sulla qualità della fruizione e sulla vita della comunità di rifermento.

Con questi presupposti, e tenendo conto delle specificità di ciascuna realtà, i luoghi della cultura potranno organizzare aperture straordinarie, visite guidate, laboratori, mostre, installazioni site-specific, rievocazioni storiche, per far conoscere al pubblico le strutture, le opere conservate e i contesti circostanti, mettendoli in relazione con le influenze e i protagonisti che ne hanno segnato le vicende.

Per creare connessioni tra studiosi e professionisti che operano nei luoghi della cultura, saranno efficaci anche conferenze, convegni, presentazioni di studi, restauri, libri, nuovi allestimenti o strumenti di fruizione digitale.

Particolarmente coinvolgenti potranno essere attività come visite tematiche, passeggiate culturali, percorsi esperienziali, anche all’esterno dei luoghi, da organizzare in collaborazione con altri enti.

Si raccomanda di coinvolgere, o almeno invitare, enti locali, università, istituti stranieri, scuole, associazioni, portatori di interessi del territorio, oltre al personale interno e ai collaboratori, al fine di rafforzare legami, favorire reti, condividere progetti e riflessioni comuni.

L’apertura serale, come di consueto, potrà rappresentare un’occasione speciale per presentare i luoghi della cultura attraverso spettacoli artistici, letture, concerti o altri eventi performativi, capaci di offrire uno sguardo nuovo sul patrimonio culturale, puntando anche sul piacere di condividere un’esperienza collettiva.

Si ricorda infine che le GEP segnano, da calendario, la conclusione delle attività estive, ma rappresentano anche un momento strategico per presentare il programma delle attività invernali.

Nello svolgimento degli eventi, si raccomanda la massima attenzione all’accoglienza e all’accessibilità, intese nel senso più ampio e inclusivo possibile.

Per approfondimenti e idee, si invita a consultare la brochure ufficiale sul tema condiviso.

ADESIONE DI MUSEI E ORGANIZZATORI PUBBLICI E PRIVATI (musei e luoghi della cultura non MiC, enti locali, università, scuole, istituti culturali, fondazioni, associazioni).

Possono partecipare alle Giornate europee del patrimonio tutti i musei e i luoghi della cultura, statali e non statali, nonché organizzazioni pubbliche e private presenti sul territorio, come enti locali, università, accademie, scuole, associazioni e cooperative.

Per aderire e inserire la propria iniziativa nel programma online del Ministero della Cultura, è necessario contattare la Direzione regionale Musei nazionali competente per la propria Regione, inviando la scheda evento e la liberatoria per le immagini (modello fornito) entro e non oltre l’8 settembre 2026.

Le Direzioni regionali Musei nazionali valuteranno le proposte secondo criteri prestabiliti: coerenza con il tema e gli obiettivi degli European Heritage Days, gratuità delle iniziative, accessibilità e inclusività. Potranno inoltre fornire ulteriori indicazioni su modalità e tempistiche di pubblicazione.

Gli eventi approvati saranno pubblicati sul sito del Ministero della Cultura e trasmessi automaticamente al Consiglio d’Europa per la promozione sul portale ufficiale europeo.

La pubblicazione degli eventi è vincolata alla successiva trasmissione del numero di partecipanti, da trasmettere tramite l’apposito Modulo online per la rilevazione dei partecipanti non MiC alla Direzione regionale Musei nazionali di riferimento entro il 2 ottobre 2026.

ADESIONE PER GLI ORGANIZZATORI DEL MINISTERO DELLA CULTURA (Istituti e luoghi della cultura del MiC)

I luoghi della cultura del MiC sono invitati a aderire seguendo le indicazioni contenute nella Circolare DG-MU 39/2026.

Ai fini della composizione del programma nazionale sul sito del Ministero della cultura, tutte le iniziative dovranno essere inserite sulla piattaforma Laravel dai redattori accreditati di ciascun Istituto. Sono disponibili le istruzioni per i redattori Laravel.

Le Direzioni regionali Musei nazionali, valuteranno, sulla base di criteri prestabiliti, le richieste di partecipazione provenienti dagli organizzatori non MiC, e inseriranno le rispettive schede evento in Laravel.

Gli eventi inseriti in piattaforma verranno trasmessi successivamente, in automatico, al Consiglio d’Europa per la promozione sul portale ufficiale europeo.

A tal fine, si prega di rispettare la data di scadenza del 18 settembre 2026 per gli inserimenti. Non sarà garantita la comunicazione degli eventi inseriti dopo questa data.

Il numero dei partecipanti alle attività, distinto in attività diurne, serali e online, dovrà essere trasmesso tramite il Modulo online per la rilevazione dei partecipanti e degli eventi MiC, che resterà aperto fino a venerdì 9 ottobre 2026.

Inoltre, alle Direzioni regionali Musei nazionali è richiesto di inviare il numero dei partecipanti agli eventi non MiC, tramite il Modulo online per la rilevazione dei partecipanti NON MiC , che resterà aperto fino a venerdì 9 ottobre 2026.

LA COMUNICAZIONE SOCIAL

Nella promozione degli eventi nei luoghi della cultura, si invita ad usare anche i canali social.

Appena disponibili, le card, i feed, le storie per i social e i template ufficiali vengono pubblicati su questa pagina e diffusi tramite i consueti canali ministeriali; ogni organizzatore accreditato potrà scegliere se utilizzare il kit grafico ufficiale oppure i template da personalizzare con le immagini del proprio sito e la locandina per il programma delle attività.

Si prega di menzionare sempre museitaliani, Ministero della cultura (mic_italia su IG), EHDays (su FB) ed europeanheritagedays (su IG).

Gli hashtag ufficiali sono: #MiC #museitaliani #EHDays #GiornateEuropeeDelPatrimonio2026

LE SCADENZE

Si riassumono le principali scadenze

Per gli organizzatori esterni:

  • Martedì 8 settembre: invio della scheda evento con liberatoria alle Direzioni regionali Musei nazionali (salvo diverse indicazioni da parte delle stesse)
  • Venerdì 2 ottobre: trasmissione del modulo rilevazione partecipanti alle Direzioni regionali Musei nazionali di riferimento.

Per i luoghi della cultura MiC:

  • Venerdì 18 settembre: inserimento degli eventi sulla piattaforma Laravel
  • Venerdì 9 ottobre: trasmissione del numero dei visitatori da parte di tutti i luoghi della cultura MiC alla Direzione generale Musei; trasmissione del numero dei visitatori in musei e organizzazioni non MiC da parte delle Direzioni regionali Musei nazionali.

INFORMAZIONI

Questa pagina è in costante aggiornamento.

Per approfondimenti, si invita a consultare e utilizzare il materiale informativo e promozionale disponibile in allegato.

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una e-mail con oggetto “GEP – richiesta informazioni” al seguente indirizzo: dg-mu.servizio3@cultura.gov.it

ALLEGATI

Documentazione e materiali* per tutti gli organizzatori: 

Attenzione: le grafiche non devono essere modificate e i materiali di comunicazione possono essere utilizzati esclusivamente per la promozione degli eventi che sono stati accreditati sul sito del Ministero. Ogni altro uso non è autorizzato.

Per gli organizzatori esterni:

Per gli organizzatori del MiC:

Link: 

Pagina ufficiale del Ministero della cultura

Scopri tutti gli eventi diurni del 26 e 27 settembre

Scopri tutte le aperture straordinarie serali dei musei statali del 26 settembre al prezzo simbolico di 1 euro

Sito ufficiale europeo (European Heritage Days)

Direzioni regionali Musei nazionali

 

Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026

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