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Apre la mostra “Origine e prospettive. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876-2026)”

Centocinquant’anni fa – nel 1876, presso il Collegio Romano – inaugurava il Museo Preistorico ed Etnografico fondato dall’archeologo Luigi Pigorini. Oggi il MUCIV-Museo delle Civiltà a Roma, che dal 2016 ne è l’erede, torna a quel momento fondativo non solo per celebrare la propria origine ma per condividerne le molteplici prospettive. Raccontare la storia di questo museo significa raccontare anche la storia dell’Italia moderna e contemporanea, ovvero quella delle sue infrastrutture culturali, delle sue relazioni internazionali e degli aggiornamenti disciplinari, ma anche sociali ed etici, dei suoi musei.

MUCIV-Museo delle Civiltà_ORIGINE E PROSPETTIVE_veduta dell'allestimento_Foto di Giorgio Benni. Courtesy MUCIV-Museo delle Civiltà, Roma__2 (1)

Con la supervisione generale di Andrea Viliani e a cura di Paolo Boccuccia e Camilla Fratini con Myriam Pierri, la mostra ORIGINE E PROSPETTIVE. Dal Museo Preistorico ed Etnografico di Luigi Pigorini al Museo delle Civiltà: storia di un museo (1876-2026) – allestita nella Sala delle Colonne del Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari – è accompagnata dal Convegno scientifico internazionale 150_100. Giornate di studio dedicate al centocinquantesimo anniversario dell’istituzione del Museo Preistorico ed Etnografico di Roma e al centenario della morte di Luigi Pigorini, suo ideatore e fondatore, dal 19 al 21 marzo 2026.

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Entrambi i progetti celebrano il primo secolo e mezzo dell’istituzione non solo come ricorrenza, ma come opportunità e momento di riflessione critica per ricostruire la nascita in Italia delle discipline dell’archeologia preistorica e dell’etnografia, ripercorrendo al contempo le trasformazioni che hanno portato alla configurazione attuale del museo. Dal 20 marzo al 28 giugno 2026 la mostra proporrà, in questo senso, un doppio percorso.

MUCIV-Museo delle Civiltà_ORIGINE E PROSPETTIVE_veduta dell'allestimento_Foto di Giorgio Benni. Courtesy MUCIV-Museo delle Civiltà, Roma__22 (1)

Da un lato la mostra ricostruisce la memoria del museo del 1876 attraverso una selezione di reperti e manufatti che furono esposti nelle sale originarie al Collegio Romano, insieme a documenti, arredi e dispositivi espositivi dell’epoca, per analizzare il progetto museografico pigoriniano e rileggerne criticamente l’impianto. Dall’altro, la mostra ci introduce al museo di oggi, con due percorsi distinti tra archeologia preistorica ed etnografia e due installazioni (dello studio 2050+ e dell’artista Shimabuku) che testimoniano i processi di compartecipazione e coprogettazione con le comunità, e l’incremento dei criteri di accessibilità fisica, cognitiva, in atto dentro e fuori il museo.

MUCIV-Museo delle Civiltà_ORIGINE E PROSPETTIVE_veduta dell'allestimento_Foto di Giorgio Benni. Courtesy MUCIV-Museo delle Civiltà, Roma__16 (1)

La sezione centrale della mostra è dedicata, quindi, all’originario progetto museografico: nelle vetrine storiche appositamente restaurate e in quelle moderne sono esposti anche documenti (articoli e materiali a stampa che accompagnarono in tempo reale la fondazione e l’attività del museo, oltre a stampe fotografiche di varie epoche, dal XIX al XX secolo) insieme ai volumi della biblioteca museale – compresa parte del Fondo Pigorini – e a reperti archeologici ed etnografici messi a confronto fra loro.

In allegato il comunicato stampa.