A Maddaloni riapre al pubblico il Museo Archeologico Nazionale di Calatia
Il Museo Archeologico Nazionale di Calatia riapre al pubblico con un percorso di visita profondamente rinnovato, pensato per raccontare la storia di Calatia e del territorio di Maddaloni, in provincia di Caserta, attraverso linguaggi, strumenti e modalità di fruizione più accessibili e inclusivi.
Il nuovo allestimento è stato presentato martedì 22 settembre alla presenza di Luigina Tomay, Direttrice regionale Musei nazionali Campania, Andrea De Filippo, Sindaco di Maddaloni, Ilaria Menale, Direttrice del Museo, e i curatori del progetto di riallestimento Carlo Rescigno, docente ordinario presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” – Scuola Superiore Meridionale, Valeria Parisi, docente presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Antonella Tomeo, direttrice del Museo Archeologico Nazionale dell’Antica Capua. Le conclusioni sono state affidate a Massimo Osanna, Capo Dipartimento per le Attività culturali del Ministero della Cultura.
Il nuovo progetto nasce dalla volontà di ripensare in maniera organica il rapporto tra spazio museale, percorso espositivo, contenuti e modalità di fruizione, costruendo una narrazione capace di attraversare oltre 2.500 anni di storia: dalle aristocrazie italiche dell’VIII secolo a.C. alla presenza romana, dalla Via Appia alla nobiltà borbonica, fino alla Maddaloni contemporanea.
Archeologia, patrimonio architettonico, storia del territorio e innovazione tecnologica entrano, così, in dialogo attraverso un nuovo percorso espositivo che supera la semplice successione cronologica delle collezioni e mette in relazione le diverse dimensioni temporali del Museo, restituendo al visitatore la complessità del paesaggio storico di Calatia e del territorio nel quale la città antica si è sviluppata.
Tra le principali innovazioni del percorso di visita – ora dotato di un nuovo sistema di illuminazione – le sale didattiche riallestite al piano terra e integrate nello spazio museale, la sezione dedicata alle carrozze rinnovata con nuovi strumenti di comunicazione e la sala con la ricostruzione di un saggio di scavo, ora maggiormente integrate nella narrazione museale.
Un ripensamento complessivo ha interessato la sala dedicata alla via Appia, sia per superare l’obsolescenza delle tecnologie del precedente allestimento, sia per aggiornarla alle più recenti sperimentazioni nel campo del video mapping museale.
La nuova sala immersiva trasforma pareti e pavimento in superfici narrative sulle quali immagini a 360 gradi della città contemporanea, riprese aeree, mappe, documenti storici, animazioni e materiali d’archivio costruiscono un viaggio nel tempo e nello spazio per raccontare la “Regina Viarum” non soltanto come infrastruttura viaria, ma come luogo di movimento, scambio e incontro tra comunità e culture.
Al link il comunicato stampa.
Per maggiori info: museicampania.cultura.gov.it






